E’ da tempo che la seguiamo e non abbiamo resistito a contattarla per farle qualche domanda: lei è Angela Mattevi.

Giovane campionessa di corsa nata e cresciuta in quel Trentino che ora è fucina di talenti in tutte le discipline dell’atletica leggera. Classe 2000 è attualmente campionessa europea di corsa in montagna U20 e, con una performance incredibile in Argentina nel 2019, campionessa del mondo in carica. Una forza della natura e un prospetto incredibilmente interessante per il futuro.

Abbiamo colto l’opportunità del lockdown per inviarle le nostre domande e, con un’umiltà rara, Angela ci ha risposto in tempi record:

Leggendo la tua biografia sul sito FIDAL, abbiamo notato che prima dell’atletica hai provato alcuni sport di squadra. Quale è stato il percorso che ti ha portato alla corsa in montagna? Si ho praticato molti sport prima dell’atletica ma mai nessuno di questi era in grado di appassionarmi, ho deciso poi un giorno di iscrivermi ad un allenamento prova con la mia attuale società e fin da subito ho capito che era lo sport per me. La passione per la corsa in montagna è nata anche grazie al posto dove vivo che mi permette di correre sopratutto in sentieri di montagna e tra i boschi immersa nella natura. 

Angela Mattevi

Il Trentino ad oggi è la mecca italiana dell’atletica e in particolare della corsa. Qual è il tuo rapporto con il campo di Trento e i tuoi compagni? Il rapporto è molto buono al campo di di Trento mi trovo benissimo i custodi sono sempre cordiali e disponibili, è sempre tutto in ordine e pulito e gli orari di apertura sono molto comodi. Per quanto riguarda il rapporto con i miei compagni è fantastico tra di noi non c’è invidia ci supportiamo e ci aiutiamo uno con l’altro, prendendo anche diversi spunti.

Ti sei specializzata nelle distanze brevi. Guardando al tuo futuro, ti piacerebbe partecipare a competizioni più lunghe? Quali sono i tuoi obiettivi a medio e lungo termine? Sicuramente sento di essere portata per lunghe distanze come maratona e mezza maratona, ho tanto obbiettivi in testa che purtroppo causa questo periodo di emergenza ho dovuto modificare ma i principali sono riuscire a diventare un’atleta di professione, correre la maratona di New York e partecipare alle Olimpiadi. 

Venendo alla tua vita fuori dai trail e la pista, come ti alimenti nei periodi di carico? Tengo moltissimo alla mia alimentazione mangio molto sano e sgarro raramente faccio 4 pasti al giorno colazione pranzo merenda e cena, nei periodi di carico prediligo a colazione e pranzo carboidrati ( cereali, pane, pasta, riso ) mentre a cena abbondano molto sulle proteine ( carne bianca e rossa, formaggi, affettati ), il tutto accompagnato sempre da frutta e verdura. Cerco di non farmi mancare nessun nutriente e ogni giorno variare con gli alimenti. Ho scelto un pasto sgarro a settimana il sabato sera ovviamente quando possibile cioè quando sono fuori da periodi di gare. 

Angela Mattevi

Ci piacerebbe avere qualche consiglio da te: quali sono i 3 libri sportivi che ci consigli di leggere? “Io Fenice” di Sara Dossena, “A volte corro piano” di Patrick Trentini e “L’arte di correre” di Murakami Aruki.

Il tuo sentiero di allenamento preferito? Si trova nel mio paese a pochi passi da casa mia percorro 500 metri su asfalto dopodiché mi immergo in un sentiero sali scendi nel bosco di circa 10 chilometri. 

Qual è la campionessa o il campione che ti dà più ispirazione? Perché? Adoro Sara Dossena mi trasmette forza e determinazione mi piace molto il suo carattere siamo simili su tanti aspetti poi ovviamente la sua specialità è la mia preferita. 

Tutte le gare in questo periodo sono sospese, comprese le olimpiadi. Anche le gare amatoriali sono sospese. Come vivi questo momento? Cosa puoi consigliare ad un amatore per non perdere la motivazione? Sono molto dispiaciuta perché la voglia di gareggiare è tanta ma dobbiamo avere tutti pazienza e un vero atleta si vede anche in questo. Ciò che posso consigliare è di sfruttare questo periodo per fare cose che prima venivano tralasciate come forza, core stability, streacking… e organizzare un piano di rientro per quando si ritornerà a correre e gareggiare in modo che sale la voglia e la motivazione di ricominciare, e non abbattersi il mondo dell’ atletica non è finito anzi dopo questo stop sono sicura ritornerà il doppio più forte di prima. 

Un’ultima domanda: hai 19 anni e ti sei imposta sulla scena internazionale con la vittoria del mondiale in Argentina nel 2019. Partendo da qui, come ti vedi tra 10 anni? Tra 10 anni sogno di fare questo sport come lavoro essere una vera atleta in tutti i campi, avere al collo diverse medaglie importanti ed essere sempre così determinata e con la voglia di crescere e lavorare.. e perché no, con affianco un bel ragazzo possibilmente atletico pure lui!

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