È notizia recente che Pete Kostelnick, 29 anni, ha infranto il record di attraversamento degli Stati Uniti. Ha corso le 3,067 miglia che dividono San Francisco e New York in 42 giorni, tenendo una media di 72 miglia al giorno (che sono circa 110km). Kostelnick non era nuovo a grandi imprese, infatti ha vinto due volte la devastante Badwater Ultramarathon segnando il record della gara. Per chi non lo sapesse, Badwater è una gara di 135 miglia nella famosa Death Valley. In piena estate.

Pete Kostelnick profile image

Da un altro punto di vista, però, Kostelnick non è stato un campione al college e ha un modesto pb di 2 ore e 41 sulla maratona. Per essere chiari: modesto rispetto ai tempi di altri competitor appartenenti al mondo delle ultra.

Qualcuno pensa che il suo successo derivi dal fatto di non essersi scontrato con la vera competizione, perché Badwater non è una delle major dell’ultrarunning, come ad esempio la Hardrock 100 e l’Ultratrail del Monte Bianco (mi riferisco a delle discussioni sul forum di Letsrun.com).

Kostelnick non è certamente comparabile con Kilian Jornet. Penso però che il vero punto sia che Kostelnick non è un professionista. Lavora come analista finanziario alla National Research Corporation (potete vedere il suo profilo linkedin qui: https://www.linkedin.com/in/peter-kostelnick-42532913). Ecco quello che io trovo davvero impressionante: come fa a coniugare un vero lavoro con 200 miglia a settimana di allenamenti? Ha anche una moglie di cui prendersi cura!

Facciamo un po’ di conti: se Pete corre 60 miglia nel weekend, deve correre alter 120 miglia nei giorni lavorativi. Quindi, nei giorni lavorativi deve tenere una media di 24 miglia al giorno. Assumendo che in allenamento corra ad un ritmo da maratona in 3 ore, deve sobbarcarsi almeno 2 ore e 44 minuti di corsa al giorno. In sostanza un giorno tipico potrebbe essere: 1 ora e 30 di trasferimenti + 8 ore di lavoro + circa 3 ore di corsa + 1 ora e 30 per i pasti = 14 ore. Parecchio dura la tabella di marcia… certamente merita di trasformare la corsa nella sua attività principale!

La storia di questo ragazzo insegna che l’impegno può portare a grandi risultati. Quando salti l’allenamento perché sei stanco, quando dici che non puoi migliorare perché non hai abbastanza tempo… pensa a Pete e schiodati dal divano!

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