Ero iscritto alla maratona di Rotterdam, prevista per il 5 aprile scorso, e avevo pianificato alcuni trail estivi, ma a causa del lockdown sono saltati tutti i piani.

Anche se le cose peggiori sono la chiusura delle piste di atletica e dei sentieri in molte nazioni o le limitazioni allo sport all’aria aperta, la mancanza delle gare si fa sentire. Le gare per l’amatore sono quei progetti a lungo termine che gli consentono di fare sul serio e di rispettare dei programmi nel tempo.

Io sono spaesato! Corro su un tapis roulant o su un percorso di 500 metri, ma senza un vero scopo se non quello di mantenere un minimo di forma per quando terminerà il lockdown.

Insomma, continuo a chiedermi quando potremo tornare alle gare.

Qualche improbabile gara continua ad esserci, come la Quarantine Backyard Ultra che consisteva in una gara di durata ed è stata vinta da Michael Wardian dopo 63 ore e 262 miglia. Alcuni si cimentano sui record normalmente lasciati al libro dei Guinness, e Mattias Kyburz ha fatto il nuovo record sui 50km su tapis roulant in 2:56:35, battendo il precedente primato di Florian Neuschwander.

Tutto ciò dimostra la resilienza dei runner e descrive in modo perfetto perché correre è uno sport fantastico. Tuttavia, non è chiaro quando e se le gare potranno ricominciare e temo che non potremo continuare a scappare dalla polizia (https://video.sky.it/sport/altri-sport/varie/video-runner-inseguito-polizia-pescara/v586017.vid).

Sono state divulgate delle teorie che sembrano considerare potenzialmente pericoloso correre in gruppo, per via della scia di goccioline, anche se l’autore precisa di aver abbozzato uno studio di aerodinamica e non virologico (link). Tutto ciò non depone a favore di un rapido ritorno alla stagione delle gare.

Qualcuno penserà che ci sono problemi più importanti da risolvere, ma io non sono d’accordo. Per molti runner come me stare all’aperto e socializzare allenandosi o gareggiando è probabilmente la cosa più bella: non possiamo rinunciarvi!

Anche questo fa parte delle questioni esistenziali e sulla libertà individuale che il coronavirus sta mettendo in pericolo.

Per ora la maratona di Rotterdam è rinviata ad ottobre.

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