Sono andato all’ UTLO Ultra Trail del Lago d’Orta (http://www.ultratraillo.com) senza particolari aspettative e con il solo obiettivo di raggranellare punti per l’UTMB, ma devo ammettere che la gara mi ha positivamente sorpreso.

Sicuramente ottobre non è il periodo migliore per correre un trail nel nord Italia. In ogni caso, quando mi sono svegliato in mezzo alla nebbia con una pioggerellina finissima ero davvero deluso ed ho dovuto optare per una maglia a maniche lunghe per affrontare la gara di 34km con 2.250mt D+. Mentre mi alzavo, la gara sui 90km era già partita e la 57km sarebbe partita di lì a mezzora.

Il mio briefing pre-gara era programmato per 9.30 ad Omegna, località che ho raggiunto velocemente da Domodossola, dove mi ha ospitato un’amica.

La partenza della gara era in riva al lago, ma in meno di 30 secondi dallo start ci siamo trovati a camminare in fila Indiana su una stradina assurdamente ripida. In soli 4km siamo saliti 500m!

Come sempre accade in questo genere di gare, dopo un’ascesa di 5km tutti cominciano a stabilizzarsi sul proprio ritmo, quindi alla fine chi tende a camminare non infastidisce gli altri. La vista dalle colline sopra il lago d’Orta erano fantastiche, ma sfortunatamente la nebbia e le nuvole talvolta nascondevano il meraviglioso scenario. Spesso non ho potuto che guardare i miei piedi nel fango al posto del panorama. Fortunatamente l’organizzazione era fantastica e il percorso perfettamente segnato.

La prima stazione di controllo era al 14km, dopo la prima discesa ed era eccezionale. Si trovava ogni sorta di cibo (probabilmente perché i corridori dei 90 e dei 57km avevano bisogno di alimentarsi molto più di noi) e i miei amici a supporto sono riusciti a raggiungere il posto con l’auto per fare un po’ di tifo. C’era abbastanza freddo e il checkpoint era nel mezzo di una nuvola e senza alcuna vista.

Dopo un breve stop, ho attaccato la montagna più alta della gara, che portava su ad una cima di 1.630m di altezza. Sulla cima ho trovato un ristoro pirata che proponeva té caldo, servito da una gentilissima signora. Da quel momento in poi è stato puro divertimento. La cosa buona -non molto comune nelle gare più lunghe di 30km- è che nella gara c’è solo una principale grande salita seguita da una lunga discesa fino in fondo.

Gli ultimi 1.500m fino alla fine della gara erano su una strada pedonale in riva al lago. C’era un sacco di gente che faceva il tifo e non sono riuscito a trattenermi dallo sprintare per superare alcuni altri competitor. So che non è propriamente galante superare qualcuno allo sprint alla fine di un trail, ma tutto il baccano e la mia anima da “road-runner” hanno preso il controllo.

L’UTLO  non è una gara famosa, ma ho incontrato molti stranieri, tra cui persone dalla Patagonia, da Singapore, Danimarca, Finandia e, ovviamente, Germania. Sembra che la gara stia crescendo molto e rapidamente, ma ti dà ancora quella sensazione di gara di nicchia che mi piace molto. Allo stesso tempo la qualità dell’organizzazione può essere comparata a quella delle gare più blasonate. Penso che tornerò per gareggiare su un percorso più lungo, sperando di non dovermi ritirare!

©Movimentore All rights reserved.